Due vittorie su due per Maradona, ormai praticamente qualificato agli ottavi di finale.
L'Argentina comincia a ingranare. Dopo la prova non del tutto convincente all'Ellis Park contro la Nigeria, la prestazione odierna al Soccer Stadium contro la Corea del Sud ha spiegato perchè gli addetti ai lavori ritenevano e ritengono tutt'ora l'albiceleste una delle principali favorite alla vittoria finale.
Maradona deve fare a meno del suo capitano Juan Veron per infortunio, e lo sostituisce con Maxi Rodriguez; nella Corea del Sud c'è una sola novità: sull'out di destra gioca l'ex Krylya Sovetov Oh Beom Seok.
L' Albiceleste parte bene ed al 17' è già in vantaggio: calcio piazzato battuto da Messi, deviazione fortunosa di Chu Young e il portiere Sung Riong è battuto. La Corea affida la propria reazione al destro insidioso di Sung Yong Ki, ma la sfera termina alta. Al 33' arriva il raddoppio, con il primo centro del pipita Higuain; facile per lui incornare l'assist servito da Burdisso, entrato al posto del claudicante Samuel. I Coreani sono in balia degli Argentini, che si rendono ancora pericolosi con Di Maria, completamente rinato dopo la pessima prova contro la Nigeria, ma il portiere avversario è splendido nel deviare in calcio d'angolo. Al 43' Messi s'inventa un pallonetto dei suoi, ma il pallone fa la barba al palo. La gara para incanalata su binari argentini quando nel recupero del primo tempo Demichelis decide di far tornare in partita i suoi avversari, offrendo a Lee il pallone del 2-1. Nel secondo tempo la Corea ci prova e al 63' Ki Hun spreca malamenta un ottima azione corale; al 73' l'esperto mediano del Tom Tomsk Kim Nam Il calcia da fuori ma spara a lato. Al 75' Romero deve compiere un uscita spericolata fuori dall'area per salvare Park Ji Sung lanciato a rete; al 77' arriva il terzo gol sudamericano: splendida azione personale di Messi, che si trova davanti prima il portiere e poi il palo, e a Higuain basta un tocco facile per mettere dentro la respinta del legno verticale. All'80' arriva il 'triplete del Pipita'; fantastica azione tutta in pallonetto di Messi e Aguero, cross in mezzo e incornata del solito Gonzalo Higuain.
Argentina eliminata solo in caso di sconfitta con la Grecia e conseguente vittoria della Corea del Sud, entrambi però con tre reti di scarto. La Corea del Sud passa se vince con la Nigeria e la Grecia non vince, se vince e la Grecia vince ma con minore o eguale scarto, se pareggia e la Grecia non batte l'Argentina.
ARGENTINA-COREA DEL SUD 4-1
(primo tempo 2-1)
MARCATORI: autorete di Chu Young Park (C) al 17', Higuain (A) al 32', Chung-Yong (C) al 46' pt; Higuain al 32' e 35' st.
ARGENTINA (4-3-3): Romero 6; Gutierrez 5,5, Demichelis 4,5, Samuel 6(23'pt Burdisso 6,5), Heinze 7; Maxi Rodriguez 6,5, Mascherano 6, Di Maria 7; Messi 7, Tevez 7,5 (25'st Aguero 6,5), Higuain 7 (36'st Bolatti s.v.). (Pozo, C.Rodriguez, Veron, Garce, Otamendi, Palermo, Milito, Andujar, Pastore). All.: Maradona. 6,5
COREA DEL SUD (4-5-1): Sung-ryong 5,5; Young-Pyo Lee 6, Jung-Soo Lee 6,5, Yong-Hyung Cho 5,5, Beom Seok 5; Ji-Sung Park 5,5, Jung-Woo Kim 5, Sung-Young Ki 6 (1'st Kim Nam 5,5), Chung-Yong Lee 5, Chu Young Park 5(36'st Dong Gook s.v.); Ki-Hun 5. (Lee Woon, Kim Young, Kim Hyung, Kim Dong, Kang Min, Kim Bo, Ahn). All.: Jung-Moo Huh. 5,5
ARBITRO: De Bleeckere 6(Belgio)
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori 40mila circa. Ammoniti Ki-Hun, Chu Young Park, Gutierrez, Mascherano, Heinze. Angoli 6-2. Recuperi: 1'; 2'.
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