Pagine

giovedì 17 giugno 2010

Blanco, storia di un campione fuori dal comune


Dopo essere divenuto il terzo marcatore più anziano di sempre in un Mondiale di calcio con il pregevole penalty trasformato ieri sera contro la Francia, non ho potuto esimermi dal redigere una scheda in segno di tributo al mitico Cuauhtemoc Blanco.

Tre partecipazioni ad un Mondiale. Sempre a segno, sia in Francia nel '98 che in Estremo Oriente nel '02 che in Sudafrica nel '10. Tre bronzi in Copa America. Una confederations Cup. Due Concacaf Gold Cup. 40 gol in 121 partita giocate col Messico. 158 in 437 incontri disputati coi club. Capocannoniere del campionato messicano nel 1998. Miglior giocatore messicano nello stesso anno. Capocannoniere nella Confederations Cup 1999. Pallone d'argento in tale competizione. Miglior giocatore messicano nel 2005 e nel 2007. Miglior gol dell'anno in MLS nel 2007. Miglior giocatore della MLS nel 2008.

Basta enunciare alcuni dei suoi molteplici trofei conquistati per renderci conto della caratura del calciatore del quale sto trattando.Cuauhtemoc Blanco è un attaccante messicano, idolatrato in patria, che ha giocato per lo più nel continenente americano, escludendo la fugace apparizione nella Liga Spagnola col Valladolid. Messosi in mostra nel suo anno di grazia, il 1998, al mondiale ospitato dalla Francia, è noto per le Cuauhtemina, il funambolico dribbling che impone di alzare la sfera con ambo i piedi. Giochetto peraltro vietato dal regolamento. Blanco non è comunque solo dribbling e spettacolo, ma anche tante tante reti; l'America ha vissuto sonni tranquillissimi con lui in attacco. Stesso discorso per la nazionale messicana, che con le sue reti ha raggiunto sempre gli ottavi di finale (è dal 94' che il Messico esce a tale turno).

La punta in questione è nota anche per l'esultanza, a mò di arciere, ispirata a quella di Kiko Narvaez, eclettico ex giocatore dell'Atletico Madrid.

Dopo aver segnato alla Croazia e al Belgio, rispettivamente nel 2002 e nel 1998, col gol di stasera alla Francia Blanco è il terzo marcatore più vecchio in una edizione dei Mondiali. Davanti a lui solo Milla, in rete a 42 anni, e Gren, a 37 e 8 mesi. E pensare che non doveva nemmeno esserci perchè sovrappeso..

Nessun commento:

Posta un commento