Pagine

lunedì 28 giugno 2010

Robben-Snejder, l'Olanda archivia facilmente la pratica Slovacchia


Tenendo fede a quanto messo in mostra nel girone eliminatorio gli Orange vincono la quarta partita del loro mondiale senza impressionare più di tanto.

Meglio di 4 anni fa. E pure di 8. L'Olanda torna ai quarti di finale di un mondiale dopo Francia 98 e lo fa con l'ambizione di chi sa di poter arrivare fino in fondo: sono lontani i tempi della spettacolare ma poco concreta banda orange, che entusiasmava tutti nelle battute iniziale per poi andare a sgretolarsi in corso d'opera. Il poco sponsorizzato ma esperto commissario tecnico Bert Van Marwijk ha saputo dare un impronta positiva alla squadra, puntellando alla perfezione quel reparto che era sempre stato il punto debole della nazionale in questione; la scarsità di gol subiti negli ultimi due anni è lampante e anche le due reti patite nel mondiale sono solo trasformazioni dal dischetto.

La Slovacchia, invece, non ha nulla da rimproverarsi, essendo riuscita a raggiungere un traguardo importante al debutto, togliendosi pure la soddisfazione di umiliare i campioni del mondo in carica.

Il film della partita-La sfida si apre con diversi tiri, fuori dallo specchio, ad opera di entrambe le compagini. Il primo che finisce in porta termina pure in rete: è il 18', e Robben conclude al meglio un ottima azione di contropiede, finalizzando col sinistro dopo aver ricevuto da Snejder.
La suddetta è l'unica vera occasione meritevole di nomina, in uno spento primo tempo. Al 49' ci prova ancora Robben, ma il suo destro a incrociare è parato splendidamente da Mucha; il portiere del Legia Varsavia si ripete dopo poco deviando di faccia un tiro a botta sicura di Van Bommel, imbeccato straordinariamente dal solito Robben. La Slovacchia prova a gettarsi in avanti alla ricerca disperata del pareggio ma al 62' Kucka trova un attento Stekelenburg; l'estremo difensore olandese compie un miracolo cinque minuti più tardi, quando Vittek calcia a botta sicura solo davanti al portiere. All'84 Kuyt si libera bene, elude l'intervento di Mucha e con freddezza appoggia dietro per Snejder, che col piattone raddoppia. Nel recupero tempo anche per il gol della bandiera della Slovacchia: Jakubko viene atterrato da Stekelenburg in area di rigore; Vittek si incarica della trasformazione e non fallisce.

Ora l'Olanda affronterà nei quarti di finale la vincente di Cile-Brasile.

OLANDA-SLOVACCHIA 2-1
(Primo tempo 1-0)

MARCATORI: Robben (O) al 18' p.t.; Sneijder (O) al 39', Vittek (S) su rrigore al 49' s.t.

OLANDA (4-5-1): Stekelenburg 6; Van der Wiel 5,5, Heitinga 6, Mathijsen 5,5, Van Bronckhorst 5,5; Kuyt 6,5, Van Bommel 6,5, Sneijder 6,5(dal 45' st Afellay s.v.), De Jong 6,5, Robben 7(dal 25' st Elia s.v.); Van Persie 6 (dal 34' st Huntelaar s.v.). In panchina: Vorm, Boulahrouz, Ooijer, De Zeuuw, Braafheid, Schaars, Babel, Boschker, Van der Vaart. Allenatore: Van Marwijk 6,5

SLOVACCHIA (4-5-1): Mucha 6,5; Pekarik 5,5, Skrtel 6, Durica 5, Zabavnik 5,5(dal 41' st Jakubko 6); Weiss 6, Stoch 5,5, Hamsik 5(dal 41' st Sapara s.v.), Kucka 5,5, Jendrisek 6(dal 26' st Kopunek s.v.); Vittek 6. In panchina: Pernis, Cech, Kozak, Sestak, Sapara, Holosko, Salata, Petras, Kuciak Allenatore: Weiss. 5,5

ARBITRO: Undiano (Spagna) 6,5

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 69.957. Angoli: 5-2 per l'Olanda. Ammoniti: Robben, Kucka, Kopunek, Skrtl, Stekelenburg per gioco scorretto. Recuperi 0'; 3'

Nessun commento:

Posta un commento