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domenica 11 luglio 2010

Sorprese e delusioni post mondiale: parte 1/8


Comincia oggi la rubrica che si snoderà in otto puntate, dove verrà data una valutazione oggettiva alle 32 compagini che hanno partecipato alla rassegna iridata.

Non è stato un mondiale esaltante per l'Honduras, praticamente mai pervenuto in fase offensiva; le più grosse delusioni per la nazionale centroamericana arrivano infatti dagli attaccanti, rei di non essersi mai resi realmente pericolosi nei match contro Cile, Spagna e Honduras: voto insufficiente quindi per i vari Suazo, Pavon, Martinez (da apprezzare però le treccine arcobaleno) e Welcome. Esce a testa alta invece il reparto difensivo, capitanato dall'ottimo Noel Valladares: il 33enne portiere del Deportivo Olimpia ha tenuto a galla i suoi contro Villa & co., è rimasto inviolato contro la Svizzera e contro il Cile ha compiuto una tra le più belle parate del torneo. Merita infine una menzione l'estroso Nunez, che nei pochi minuti da lui giocati ha fatto ricredere il suo allenatore Rueda.

Si presentava come debuttante e si è tolta lo sfizio di battere i campioni del mondo raggiungendo, ovviamente per la prima volta, gli ottavi di finale. Stiamo parlando della Slovacchia, che dopo la beffa subita a tempo scaduto nella gara d'esordio temeva di aver gettato al vento un'occasione colossale; invece, grazie alla quadratura di un gruppo mai domo, gli uomini di Weiss hanno saputo reagire e giocarsi le loro carte nel gruppo F. Torneo superbo per l'attaccante ex Norimberga Tomas Vittek, capocannoniere della squadra con 4 reti; eccellenti prestazioni anche per Strba, un autentico mastino a centrocampo, e per Jendrisek. In chiaroscuro Mucha, deludente Hamsyk.

Il Cile è stata riconosciuta all'unanimità come squadra "tanto fumo niente arrosto"; una compagine di indiscusso talento ma priva di quell'esperienza fondamentale a certi livelli. Complicatissimo trovare giocatori che hanno deluso, risulta semplice invece elencare chi ha fatto bene nella 'Roja': tutto l'attacco, reso spumeggiante dai funambolici Mark Gonzalez, Fernandez, Sanchez, Valdivia e Beausejour. Unico neo in questo lotto il centravanti Suazo, lontano parente del mattatore delle qualificazioni. Di qualità anche il pacchetto arretrato, con i vari Ponce, Isla, Jara e Medel, coadiuvati dall'ottimo Vidal, sublime jolly del Bayer Leverkusen. Alquanto allegorico invece il portiere Bravo, che non ha tenuto fede al suo cognome sul gol di Villa in Cile-Spagna 1-2.

Tutt'altro che felice il mondiale dell'Inghilterra, mai veramente convincente e ridicolizzata dalla Germania negli ottavi di finale. Analizzando i singoli non si può non citare la papera di Green al debutto, effetto della solita confusione sassone sul ruolo di portiere titolare. Rooney e Gerrard hanno disputato un torneo anonimo mentre i vari Heskey, Wright Philips, Lennon, Milner e Barry sono risultati ampiamente insufficienti; da salvare solo Defoe, Lampard e Upson.

venerdì 2 luglio 2010

Suicidio Ghana, l'Uruguay è fortunosamente in semifinale


Una partita rocambolesca regala la semifinale all'Uruguay, mettendo fuori dai giochi uno sfortunatissimo Ghana.

Il calcio spesso è crudele. E stasera l'avrà imparato per bene il Ghana, compagine sulla quale un continente intero stava appoggiando le proprie speranze e che invece ha dovuto salutare la competizione con la sconfitta più triste di tutta la storia del calcio ghanese ed africano. Il povero Gyan, autentico trascinatore dei giallorossi, non dimenticherà mai le 22:51 del 2 Luglio 2009; il suo errore dal dischetto è un autentico macigno che il calciatore del Rennes si porterà addosso per il resto della sua carriera e che costa la fine del sogno della sua nazionale. Ma sarebbe davvero increscioso incolpare dell'eliminazione solamente il suddetto centravanti, nonostante la sua mancata trasformazione sia comunque un evento chiave dell'incontro; il Ghana ha dato un' ennesima dimostrazione di grande coesione e unione di gruppo ma non è stato sufficientemente lucido sottoporta: le numerosi occasioni da gol prodotte e la notevole supremazia territoriale (esclusi forse i primi 20', dove l'Uruguay è entrato con un approccio migliore) potevano e dovevano essere finalizzate al meglio. Poi si sa, arrivati al 120', i rigori sono una lotteria che si può vincere ma che si può anche perdere, dove le qualità tecniche, fisiche e mentali contano fino a un certo punto.

Complimenti alla 'Celeste', brava a far valere la sua esperienza e molto fortunata in occasione dell'episodio sopracitato. Con la Corea del Sud era girato alla perfezione Luis Suarez, stavolta è toccato al troppo sottovalutato Diego Forlan tenere a galla la squadra di Tabarez, reo di non aver impostato in maniera corretta l'undici iniziale; il 4-4-2, con Cavani esterno largo, non è mai stato digerito completamente dall'Uruguay, che non ha espresso quel gioco più produttivo caratteristico degli scorsi turni. Sull'andamento dell'incontro ha inciso inoltre l'infortunio di Lugano, che al 36' ha dovuto lasciare spazio a Scotti: il capitano farà di tutto per recuperare contro l'Olanda.

Il film della partita-Il Ghana scende in campo abbastanza timoroso, forse schiacciato dalla pressione di un continente che lo supporta, la 'Celeste' cerca quindi di approfittarne, rendendosi pericolosa più volte nei primi minuti: al 10' Suarez si libera bene, entra in area e calcia da posizione defilata ma trova un attento Kingston sulla sua strada. Al 17' ci prova Victorino di testa, ma Kingson risponde d'istinto; al 24' si fa vedere anche Forlan, ma il suo destro finisce alto. Al 25' Suarez si gira splendidamente al limite dell'area e calcia a botta sicura, ma il portiere del Wigan è ancora superbo e devia in angolo. Alla mezz'ora sale in cattedra il Ghana, coll'incornata perfetta di Mensah che va ad accarezzare il palo; nemmeno un minuto dopo Gyan fallisce un comodo tap in
vincente sulla palla in mezzo di Boateng. Al 47' pt arriva il vantaggio africano: tiro a sorpresa dai 35 metri di Muntari, la palla prende uno strano effetto e diventa imprendibile per Muslera. Nella ripresa la reazione dell'Uruguay non tarda ad arrivare e al 55' è già 1-1; splendida la punizione dal vertice dell'area di rigore di Diego Forlan. Al 58' ci prova Gyan, ma il suo tiro è respinto (non benissimo) da Muslera; al 62' Suarez manca clamorosamente il vantaggio a porta sguarnita, dopo essere stato imbeccato in maniera perfetta da Forlan. Al 70' ci prova ancora il giocatore dell'Ajax ma Kingson non è mai distratto.

Arrivano i supplementari, dove il Ghana conquista un predominio sterile del gioco fino al minuto 120', quando accade l'incredibile: Annan mette in mezzo una punizione sulla quale Muslera esce malissimo, Appiah calcia a botta sicura ma trova il ginocchio di Suarez che salva sulla linea, ci prova quindi Adyihah di testa ma il milanista trova ancora Suarez, stavolta però di mano: è rigore ed espulsione. Sarebbe tutto da annullare per un doppio fuorigioco ghanese, ma l'arbitro Benquerenca ravvede solo il successivo mano dell'attaccante dell'Ajax e quindi fischia l'ovvio calcio di rigore. A incaricarsi della battuta è Gyan, autore già di due gol su rigore in questo mondiale; stavolta l'esito è però differente e l'Uruguay si salva clamorosamente.

La lotteria dei rigori comincia senza errori: vanno a segno Forlan e Victorino da una parte e Gyan (non poteva farlo prima verrebbe da dire) e Appiah dall'altra. E' poi il turno di Scotti, che mette dentro con qualche patema. Mensah, il capitano del Ghana, invece si fa ipnotizzare dal portiere uruguagio. Maxi Pereira rida speranza agli africani sparando fuori dal Soccer Stadium di Johannesburg, Adiyhah pone fine ai sogni di gloria giallorossi facendosi parare il suo tiro da Muslera. Tocca al 'Loco' Abreu, se segna l'Uruguay è in semifinale: e Washington non tradisce, mettendo in rete con un cucchiaio di classe.

Martedì 6 Luglio h 20 30
Uruguay-Olanda

URUGUAY-GHANA 5-3 dopo calci di rigore (primo tempo 0-1)

MARCATORI: 47'pt Muntari; 10'st Forlan

URUGUAY (4-3-3): Muslera 7,5; M. Pereira 6,5, Lugano 6(38'pt Scotti 6), Victorino 6,5, Fucile 6,5; Perez 5,5, Arevalo Rios 6,5; A.Fernandez 6(1'st Lodeiro 6), Forlan 7,5, Cavani 6(31'st Abreu 6); Suarez 7,5. (A disp.: Castillo, Silva, Godin, Gargano, Eguren, A.Pereira, I.Gonzalez, S.Fernandez, Caceres). All.: Tabarez 6,5

GHANA (4-2-3-1): Kingson 7; Pantsil 6,5, Mensah 6,5, Vorsah 6,Sarpei 5,5; K.Asamoah 6, Annan 5,5; Inkoom 5(29'st Appiah 5,5), K.Boateng 6,5, Muntari 6,5(43'st Adiyiah 5,5); Gyan 6,5. (A disp.: Agyei, Ahorlu, D.Boateng, Tagoe, Amoah, I.Ayew, Addy, Owusu Abeyie). All.: Rajevac 6,5

ARBITRO: Benquerenca 5,5

NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 84.017. Angoli: 12-8 per l'Uruguay. Espulso al 15'sts Suarez per fallo di mano a porta vuota. Al 15'sts Gyan ha calciato un rigore sulla traversa. Ammoniti: Fucile, Arevalo Rios, Pantsil, Perez, Sarpei, Mensah. Recupero: 2'; 3'; 1'; 1'. Sequenza rigori: Forlan (gol), Gyan (gol), Victorino (gol), Appiah (gol), Scotti (gol), Mensah (parato), Pereira (fuori), Adiyiah (parato), Abreu (gol)

giovedì 1 luglio 2010

Tutto facile per Randers, Rabotnicki e Zestafoni, deludono Dundalk, Skonto Riga e Kalmar


Sono poche le goleade nel primo turno preliminare di Europa League, dove il risultato più ampio è il 6-1 dei danesi del Randers sul Dudelange.

8 pari, 6 vittorie esterne e 12 vittorie interne. E' questo il bilancio del primo turno preliminare di EL, ove la metà dei doppi confronti appare già decisa. Randers, Zestafoni, Rabotnicki, Mypa, Zhodino, Karabakh, Mogren, Anorthosis, Kr, Siroki Brieg e Gefle non dovrebbero avere problemi nel passare il turno mentre rischiano nomi grossi come il Tobol Kostanay, lo Skonto Riga, il Bnei Yehuda e la Dinamo Tblisi.

Di seguito tutto ciò che è accaduto nell'intensa giornata odierna:

Dinamo Tblisi-Flora Tallin 2-1 9' Dupikov (F), 22' Kakhelishvili, 64' rig. Khakmaladze
Karabakh-Mettalurg Skopje 4-1 26' Sadagov, 45' Ismalyov, 84' Imamailiev, 92' Adamia, 94' Simonovski (M)
Anorthosis-Banants 3-0 24' Katsavakis, 31' Okkas, 64' Cafu
Narva Trans-Mypa 0-2 47' Votinov, 53' aut. Gorshkov
Llanelli-Taurus 2-2 11, 22 Kizys (T), 19' Tomas, 47' Jones
Sibenik-Sliema 0-0
Portadown-Skonto Riga 1-1 38' Lecky, 93' Laizans (S)
Zestafoni-Faetano 5-0 20' rig, 23' Gelashvili, 22', 64' Dvali, 90' Giorgiashvili
Nitra-Gyor 2-2 14' Toth (N), 39', 58' Kink, 80' Sloboda (N)
Randers-Dudelange 6-1 16' Sane, 17', 90' Movsysan, 33' Olsen, 47' rig. Pedersen, 49 rig. Benzouien (D), 88' Brock-Madsen
Grevenmacher-Dundalk 3-3 26' Kudozovic (D), 51' Hatswell (D), 63' Heinz, 73' Gabriel Pereira, 74' Jorge Almeida, 78' aut. Benichou (D)
Olimpia Ljubiana-Siroki Brieg 0-2 46' pt Wagner, 68' aut Cvjanovic
Ulisses-Bnei Yehuda 0-0
Rabotnicki-Lusitanos 5-0 24' Ze Carlos, 35' Wandeir, 55', 57' Silva, 60' Muarem
Kr-Glentoran 3-0 12' Gunnarson, 32' Finnbogason, 62' Takefusa
Kalmar-Streymur 1-0 80' Santos
Zhodino-Filkyr 3-0 52' Krivobok, 59' Ogar, 66' Koncevoy
Tirana-ZTE 0-0
NSI-Gefle 0-2 34', 60' Gerndt
UE Santa Coloma-Mogren 0-3 14' Grbic, 84' Culafich, 92' Cetkovic
Zeta-Dacia Chisinau 1-1 39' Orbu (D), 77' rig. Pelicic
Olimpia Balti-Lankaran 0-0
TPS-Port Talbot 3-1 24', 35' Riski, 30' Wusu, 70' Rose (P)
Tobol-Zrinski 1-2 16' Zhumaskalyev (T), 52', 82' Dragicevic
Laci-Dnepr Mogilev 1-1 46' pt Marashi (L), 92' Turlin
Shaktyor Karagandy-Ruch 1-2 7' Dzidic (S), 46' pt Janoszka, 48' rig. Grzyb